Dopo quasi trent’anni sono ritornata in Francia. Avevo visitato tutta la costa mediterranea e anche Parigi, ma mai ero stata a Tolosa che ho trovato molto interessante sia come città in sé stessa sia per le cittadine vicine molto facili da raggiungere anche con il treno (che preferisco sempre quando devo spostarmi nei dintorni di una grande città). Tolosa è un’incantevole città, centro culturale dell’Occitania che ho esplorato con grande curiosità scoprendo molti dei suoi monumenti che non sapevo esistessero ma, in realtà, la scoperta più piacevole e rilassante è stato navigare sul Canal du Midi.
Canal du Midi è un famoso sito storico facente parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1996. Il Canale è considerato un’opera unica al mondo e collega Sète (sul Mediterraneo) a Tolosa, dove si congiunge al Canale della Garonna, arrivando fino a Bordeaux. Scavare un canale tra il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico era un’idea a cui avevano già pensato i Romani ma il progetto non era mai andato in porto. Questa pazza idea, invece, si concretizzò durante il regno di Luigi XIV. E Luigi XIV aveva ragione quando predisse che il Canale avrebbe lasciato un segno nella storia perché secoli dopo fu riconosciuto come una “espressione esemplare del genio creativo umano”. I lavori furono iniziati sotto la supervisione di Colbert e il progetto, molto ambizioso, difficile e costoso, fu di Pierre-Paul Riquet. I lavori per la sua realizzazione durarono più di 14 anni tra varie difficoltà tra le quali ci fu yanche la fine dei finanziamenti reali (ma Riquet non si perse d’animo anzi pagò di tasca sua gli operai che lavoravano alla costruzione del canale). L’inventore del Canal du Midi, che purtroppo morì prima dell'inaugurazione dell’opera, ha una sua statua a Tolosa. Il Canale fu inaugurato nel 1681. Tra il 1836 e il 1856 il Canal du Midi venne prolungato scavando un altro tratto da Tolosa: il Canal de Garonne. I due canali formano complessivamente 360 km di vie navigabili e uniscono in uno solo quello che viene chiamato il Canale dei due Mari. Queste vie d’acqua svilupparono notevolmente per lungo tempo il trasporto di passeggeri e di merci dal Mediterraneo all’Atlantico. Dopo aver perso la sua funzione commerciale il canale oggi viene utilizzato come attrazione turistica.Blog di esperienze di vita, con itinerari che spaziano dai viaggi più significativi agli hobby preferiti, dai percorsi culturali di studio e dai riferimenti storico-letterari a quelli di impegno professionale e di ricerca personale. Condivisione anche dei ricordi ai quali sono più legata e delle tradizioni popolari del mio territorio.
sabato 18 maggio 2024
giovedì 28 settembre 2023
Monastero di Batalha
Sono stata a Batalha di recente durante un mio tour in Portogallo, il terzo per la verità, ed ho scoperto che non si finisce mai di scoprire il patrimonio storico, artistico e culturale di questo Paese. Alcune località non le avevo ancora visitate, ad esempio non ero mai andata a Batalha dove c’è un famoso Monastero così ho deciso di andarci tanto più che questa volta ero in compagnia di amici che gentilmente mi hanno accompagnata.
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| La facciata |
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| La Cappella del fondatore |
sabato 22 luglio 2023
Postojnska Jama
Esiste davvero un mondo meraviglioso sotterraneo? Sì esiste, si trova in Slovenia a Postumia. Le grotte di Postumia, esempio classico di carsismo, comprendono 24 chilometri di gallerie e sale sotterranee, almeno quelle scoperte fino ad oggi, e sono tra le grotte turistiche più grandi e spettacolari al mondo. Le grotte, circondate da un vasto parco, si trovano nella periferia della città slovena di Postumia e godono di una fama mondiale.
Con il loro magico mondo sotterraneo sono un capolavoro della natura perché delle piccole gocce hanno creato una serie di forme calcaree e cristalline di diverse dimensioni. Le grotte sono ricche, infatti, di stalagmiti e stalattiti, formatosi attraverso processi durati milioni di anni, che si sviluppano all’afflusso di acqua contenente carbonato di calcio e che, depositandosi, forma concrezioni molto ardite e strane, quasi opere scultoree. La loro scoperta risale al1748 ma sono state aperte al pubblico solo nel 1818 e da allora hanno sempre saputo affascinare i visitatori. Le ho visitate anch’io all’inizio di questa estate. Parecchie le raccomandazioni prima di entrare: dall’abbigliamento alle scarpe e al comportamento da tenere per la sicurezza personale. Il percorso sotterraneo che viene proposto ai visitatori comprende una corsa su un trenino (circa 4 chilometri) e un percorso pedonale accompagnato da una guida. La temperatura all’interno delle grotte è di circa 10 gradi, ma non è di primaria importanza per chi è interessato a guardarsi attorno e a scattare foto nonostante gli ambienti siano poco illuminati. Verso la fine del percorso a piedi, prima di risalire sul trenino per uscire dalle grotte, si giunge in un ambiente molto grande dall’acustica eccezionale che ci spiegano viene utilizzato per i concerti e che può ospitare fino a 10.000 persone. Quanto alla fauna delle grotte è da ricordare in particolare un anfibio, uno strano abitatore, il Proteus anguinus o cucciolo di drago come viene chiamato, conosciuto solo nella regione carsica e che si può vedere (non sempre) nel vivaio posto in loco nella grande sala. Aggiungo qualche altra notizia storica: nel 1947 la zona di Postumia, comprese le grotte, è stata ceduta alla Jugoslavia e dal 1991 appartiene alla Slovenia. Peccato che i collegamenti, almeno quelli via treno, per raggiungere le grotte dall’Italia siano poco praticabili perché il treno che da Trieste giunge a Postumia fa sosta a Opicina da dove bisogna proseguire per destinazione Postumia su un treno delle ferrovie slovene.venerdì 21 ottobre 2022
Le bodegas di Jerez
venerdì 22 luglio 2022
La Villa dei Misteri: gli affreschi
La Villa dei Misteri è una splendida villa romana che si trova a Pompei, fuori dalle mura dell’antica città. La villa è conosciuta in tutto il mondo per i suoi affreschi ed è sicuramente l’edificio più ammirato a Pompei perché è un esempio di villa romana ancora conservata in loco, ma soprattutto perché custodisce una delle più grandi pitture antiche al posto originario.
venerdì 1 luglio 2022
Provenza: due siti speciali
La Provenza storica, celebre per la fioritura della lavanda, ha sempre offerto al viaggiatore una straordinaria esperienza per i suoi piccoli villaggi, le bellezze naturali uniche e le città piene di vestigia romane. La prima volta che l’ho visitata mi ha lasciato i suoi profumi e i suoi colori che sempre ho presente nonostante siano trascorsi alcuni decenni. Due siti particolarmente mi sono rimasti impressi oltre le città simbolo e i luoghi medievali, Fontaine de Vaucluse, dimora celebre del Petrarca, e Pont du Gard, opera architettonica maestosa.
sabato 31 luglio 2021
Il Parco della Favorita
Il Parco o Reale Tenuta della Favorita è un’oasi verde dentro la città di Palermo e viene considerato uno dei parchi più grandi d’Europa. Si trova sotto le pendici nord occidentali del Monte Pellegrino. Fu voluto da Ferdinando III di Borbone nel 1799 il quale, fuggito da Napoli perché inseguito dalle truppe napoleoniche e perché cacciato dai napoletani, si rifugiò in Sicilia. Qui si propose di riprodurre la sua reggia di Portici espropriando tutta una serie di terreni con l’intento di realizzare un parco di 400 ettari.
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| Viale con monumento di Ercole |
Inizialmente era nato come reale tenuta di caccia: era pieno di selvaggina e vi cresceva una ricca vegetazione mediterranea. Al suo interno furono aggiunte, per volere di Maria Carolina moglie di Ferdinando, le Scuderie Reali i cui ambienti oggi, restaurati, sono adibiti ad uffici del Settore Verde e Giardini del Comune di Palermo. Dal giugno 2002, poi, un piccolo Museo dell’Agricoltura raccoglie attrezzi del lavoro contadino del periodo ‘800 e ‘900 (ho avuto modo di visitarlo di recente). La Reale Tenuta divenne anche un luogo di coltivazioni e di sperimentazioni agricole e comprende tutt’ora molti agrumeti e oliveti. Famoso è il cosiddetto Patriarca della Favorita, un olivo millenario di grandi dimensioni.
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| il Patriarca |
Oggi i vari percorsi al suo interno consentono di praticare sport e di fruire liberamente di altre attività pubbliche sportive, infatti, vi sorgono anche lo Stadio di calcio cittadino e l’ippodromo di trotto. Nel 1995 il parco è entrato a far parte della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino. L’attraversano due lunghi viali intitolati ad Ercole e Diana, molto trafficate perché collegano Palermo con la località balneare di Mondello. Nel parco c’è anche la Palazzina Cinese di stile orientalizzante, il Museo Etnografico G. Pitre e la rinascimentale Villa Niscemi, sede di rappresentanza del Comune di Palermo.
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| Museo dell’Agricoltura |
























