martedì 2 giugno 2026

La Real Cantina Borbonica

    La Real Cantina Borbonica fu costruita per volere di Ferdinando III, re di Sicilia, tra il 1800 e 1803. È collocata fuori di Partinico, nel palermitano.

Si tratta di un ampio edificio pre-industriale che testimonia con i suoi vasti locali un periodo storico preciso, quello della monarchia borbonica siciliana. Con i suoi vasti locali era destinata alla vendita dei vini e degli oli e di altri prodotti della terra dell’Azienda Reale dei Borboni. La struttura somiglia ad un baglio con una grande corte interna in cui si affacciano altri fabbricati come la torre, le case contadine, la stalla, la casa dell’olio, la cantina, e anche una piccola cappella.
È una straordinaria costruzione, unica nel suo genere in Sicilia, che ho avuto l’occasione di visitare di recente durante un corso  dedicato all’assaggio di mieli tipici e che mi ha molto incuriosito per l’importante attività  agricola che svolgeva. Senza dubbio rappresenta una delle edificazioni più significative  a noi rimaste del periodo borbonico in Sicilia.
Viene considerata un capolavoro architettonico. Attualmente tutti i locali sono tenuti in ottimo stato e fruibili dalla collettività. Oggi ospita eventi, convegni, manifestazioni varie, mostre, e il piccolo museo dei pupi siciliani di Nino Canino.  Dentro la cappella ci sono spesso esposizioni di opere di artisti locali.
museo dei pupi

teatrino dei pupi nel cortile

dentro la cappella

domenica 4 gennaio 2026

A Santa Croce

    Santa Croce è il luogo di sepoltura di alcuni dei più grandi nomi italiani (le itale glorie) della storia, della della letteratura, della scienza e dell’arte. La basilica non è solo un luogo di culto ma è un simbolo della grandezza culturale e artistica dell’intero nostro Paese.



Visitarla (in una grigia mattinata prenatalizia) è stata un’esperienza che mi ha emozionato profondamente. E mi sono venuti in mente i versi del Poeta.
 

 ‘A egregie cose il forte animo accendono l’urne de’ forti…e bella e santa fanno al peregrin la terra che le ricetta’ (Ugo Foscolo, I Sepolcri). Questi versi sono legati alla possibilità di riscatto dell’Italia e alla riscoperta della grandezza italiana di cui dobbiamo essere orgogliosi.